Emanuele Caprioli ACQUILUNIO.
In dialogo con l’opera di Andrea Marescalchi
A cura di Valeria d’Ambrosio
Acquilunio nasce dalla residenza di ricerca e produzione svolta da Emanuele Caprioli (Milano, 1993) tra luglio e ottobre 2025 presso l’Archivio Andrea Marescalchi a Firenze. Prima personale di
Caprioli a Firenze, la mostra esplora il gesto, il segno e la percezione attraverso due installazioni site-specific realizzate per Sant’Orsola, dove acqua e luce diventano forze elementari che attraversano il tempo, evocando memorie sottili e fenomeni naturali.
Acquilunio si inserisce all’interno del progetto Uno, qualcuno, chicchessia: sulle tracce di Andrea Marescalchi, a cura di Valeria D’Ambrosio e TAB – Take Away Bibliographies, e prende avvio
dall’incontro con l’opera di Andrea “Bobo” Marescalchi (1954–2015), artista che collaborò a lungo con Alighiero Boetti prima di sviluppare una personale ricerca sul segno, sull’inchiostro e sulla
calligrafia. In mostra saranno presentate anche due sue opere storiche, raramente accessibili al pubblico: un piccolo lavoro su carta della metà degli anni Novanta e una grande tela realizzata negli ultimi anni di vita, che testimoniano in modi diversi la continuità del gesto nel tempo.
Realizzata con il contributo di Toscanaincontemporanea2025 e promossa dalla Regione Toscana, la mostra si inserisce all’interno del percorso espositivo The Rose That Grew From Concrete ed è
visitabile durante gli stessi giorni e orari di apertura e con il medesimo biglietto di ingresso.